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sabato 20 marzo 2010

Dare opportunità ai giovani


Parlare ai giovani, al mondo delle associazioni e del tempo libero vuol dire anche creare occasioni perchè possano, in qualche modo, costruirsi un futuro.

E il futuro delle nuove generazioni e di chi vuole interessarsi del benessere della comunità impegnandosi anche nel volontariato o che, più semplicemente, voglia realizzare progetti che promuovano il protagonismo giovanile, passa attraverso la capacità di intercettare tutte le opportunità, anche di finanziamento.

Partendo dal potenziale già esistente, allora, il compito dell'ente pubblico - il comune - è quello di agevolare queste occasioni.

E' quello che ho fatto promuovendo una convenzione con il Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Chieti (CSV) che da qualche tempo svolge la funzione di sportello per l'accesso ai finanziamenti del programma europeo "Gioventù in azione". Alla fine del messaggio, al solito, vi presento il documento.

Con il CSV il comune ha istituito un "Osservatorio sul volontariato, i giovani e la cooperazione": una occasione di confronto tra chi ha idee chiare e vuole metterle a disposizione della comunità con il metodo della relazione e dell'incontro.

Mettere in contatto i giovani e le associazioni con canali che possono garantire ai propri progetti di essere più facilmente realizzati è l'impegno che intendo assumere anche per il futuro. La strada è tracciata, certo, ma non basta! Il cammino iniziato va percorso con passione e convinzione.

Io ne ho avute e ne ho. Anche per questo chiedo il vostro sostegno.

domenica 14 marzo 2010

In Piazza. Con passione ed onestà in mezzo alla gente


Cari amici e concittadini,
l’appuntamento elettorale al quale ci avviciniamo sempre più
è uno di quei momenti decisivi per la vita e il futuro della nostra città. E’ come il momento nel quale ci si avvicina alla dogana e, alla domanda: “Cosa hai da dichiarare?” bisogna aprire il proprio bagaglio per sapere se si può andare oltre.

Chi si presenta al giudizio dei cittadini, quindi, deve metterli in condizione di capire con quale bagaglio si avvicina al passaggio elettorale e può farlo solo se fa comprendere cosa ha fatto e, soprattutto, cosa intende fare.

Il progetto della lista “Guardiagrele.Il bene in comune” sottende un modo di pensare la città, un modo di leggere la sua personalità e la sua identità. Esso contiene non tanto un elenco di cose da fare, di proposte che comunque si realizzeranno (perché nate da una idea che ha i piedi ben piantati per terra), ma un punto di vista di ciò che è già e su come tutto può migliorarsi e collegarsi per fare di Guardiagrele un tutto organico, dove ogni soggetto, ogni centro di interesse, dialoghi con l’altro in una fitta rete di relazioni.

Con queste parole ho iniziato il mio intervento in Piazza Santa Maria Maggiore stamattina cercando di trasmettere alle persone che erano insieme a noi la passione che anima me e tutti i canditati della lista in questa campagna elettorale.

Vi propongo di seguito i due brani registrati da Danilo (che ringrazio per il lavoro che sta facendo) questa mattina.





Infine voglio condividere con voi anche il testo integrale del mio intervento.

venerdì 12 marzo 2010

I ragazzi della panchina


La dignità con cui molti giovani che ho incontrato in questi ultimi tempi affrontano il problema della tossicodipendenza è davvero sorprendente!

"Fatevi...i fatti nostri" è l'appello che i "Ragazzi della panchina" hanno lanciato meno di tre mesi fa proponendosi all'attenzione di una città che spesso rimane addormentata di fronte a fatti che, in realtà, sono sotto gli occhi di tutti (è la cronaca a ricordarcelo!).

E' inutile nascondersi che Guardiagrele vive il problema della droga...delle droghe.
Penso di poter dire qualcosa su questo argomento e, soprattutto, di poter giocare, anche in questo caso, la carta dell'impegno.

Ho creduto e credo al progetto dei "Ragazzi della panchina" e delle associazioni che li sostegnono (il CSIAPA e "Il Faggio" di Chieti): per questo ho voluto sostenerli.

E' un gruppo di giovani per i quali stiamo costruendo un progetto che vuole portarli a prendere di petto il problema e, insieme alle famiglie, a tornare nella comunità come protagonisti.

Il cammino è all'inizio e deve continuare.

Io sono pronto!

venerdì 5 marzo 2010

Forum sociali: tutti insieme in cammino. Un cammino che deve continuare!


Parlare alle persone, chiamare a raccolta la città e il territorio per discutere dei grandi temi di oggi, far ascoltare parole chiare e libere: questo è stato uno degli obiettivi che ho cercato di perseguire.

Questo è il punto di partenza dei forum sociali che ho voluto con tenacia perchè convinto della necessità di creare occasioni di dialogo per e con la gente.

Dieci edizioni in cinque anni non sono poche (pubblico in fondo al messaggio i link ai Programmi) soprattutto se penso a quanti momenti di confronto è stato possibile realizzare con tanti cittadini.

I momenti più entusiasmanti sono stati certamente quelli di primavera e se penso alla statura degli ospiti che hanno accettato l'invito a venire a Guardiagrele mi sembra di avere dato un importante contributo alla "riflessione collettiva".

Vado indietro con la memoria e mi ricordo di don Luigi Ciotti (6 maggio 2006), Francesco Forgione (19 maggio 2007), Giuseppe Lumia (17 aprile 2008), Giuseppe Ayala (8 novembre 2008), Raffaele Cantone (14 ottobre 2009) e Marco Travaglio (16 ottobre 2009).

"Facciamo tutti un passo indietro per farne due insieme avanti". Queste sono le parole che Ciotti ci disse quando venne a parlarci dell'"uomo autentico". Spesso mi tornano in mente!

Il successo di pubblico, soprattutto giovane, mi ha sempre incoraggiato. C'è già in calendario un appuntamento per ottobre...si parlerà di regole, di rispetto delle regole con Gherardo Colombo....

Sostenetemi anche per continuare su questa strada.


Ecco i link ai programmi dei forum sociali:

lunedì 1 marzo 2010

Valorizzare le Associazioni: continuare il cammino intrapreso


Ripercorrendo le tappe della mia esperienza amministrativa mi rendo conto di avere avuto una attenzione particolare per chi, nella mia città, lavora nelle tante associazioni.

Cercando tra i documenti che ho conservato, ho trovato la prima delle quasi mille lettere scritte in cinque anni: è un invito alle associazioni del maggio 2005 (a pochi giorni dall'insediamento) a collaborare per costruire insieme una prospettiva di crescita per la città.

"Non sfugge a nessuno - dicevo nella lettera che voi stessi potete consultare più in basso - il fatto che il contatto tra il "pubblico" e il "privato sociale" non possa ridursi ad una estemporanea occasione di incontro, di cortesia, di conoscenza e siamo sempre più consapevoli che il protagonismo del c.d. "terzo sistema" costuisce al tempo stesso valorizzazione delle risorse del territorio e concreta possibilità di sviluppo".


A quel primo passo ne sono seguiti altri che hanno portato alla nascita della "Consulta delle associazioni".

Di quello che scrivevo cinque anni fa sono pienamente convinto: è e resta un mio impegno anche per il futuro.

Credo, quindi, di potere liberamente chiedere alle associazioni, tutte le associazioni, della città il loro sostegno.