Il problema dei disabili non è una faccenda privata delle famiglie che lo vivono ogni giorno.
La mia convinzioine è che di queste situazioni si debba fare carico l'intera comunità.
Il comune non può limitarsi a garantire l'assistenza, domiciliare o scolastica, soprattutto quando questo diventa sempre più difficile a causa del problema, di cui poco si parla, del taglio alla spesa sociale da parte del governo e della regione.
Questo è il motivo che mi ha spinto, dopo essermi confrontato con numerose famiglie, ad istituire, d'intesa con le Scuole della città, una consulta per le disabilità (metto a vostra disposizione il protocollo per la costituzione della consulta).
Creare un luogo di confronto nel quale chi convive con la disabilità può incontrarsi, discutere, socializzare le esperienze e i problemi di ogni giorno, è un sistema che può funzionare.
Questo è stato possibile grazie all'aiuto di molti che ringrazio.
A loro per primi e a voi tutti chiedo il sostegno perchè il cammino appena iniziato possa continuare e produrre risultati.
Nessun commento:
Posta un commento
Che ne pensate?